A fianco della vecchia Chiesa parrocchiale, i conti Mazzetti avevano ottenuto dal Vescovo di Casale il permesso esso di costruirsi una cappella che serviva loro da sepolcro gentilizio. Demolita nel 1803, fu ricostruita e dotata di un piccolo cortile e di una stanzetta utilizzata come abitazione del custode, detto "Il romitino".
Fu benedetta dal prevosto Don Stefano Antonione nello stesso anno.
È a un'unica navata con facciata coro-nata da un timpano triangolare.
L'artistica cancellata di ferro che racchiude il cortile e l'esile campanile conferiscono un tocco di grazia a tutto il complesso.
Nell'interno vi sono opere pregevoli:
-il quadro di S. Giovanni Battista del 700; il paliotto dell'altare in scagliola con al centro la Vergine con il Bambino e San Giovanni Battista in età giovanile:
il mausoleo e il busto del conte Michelangelo Mazzetti, eseguito dai fratelli Collini che operarono a Torino e a Superga. Nel 1966 nella cripta della cappella furono riesumati i resti di sei bare di nobili insieme a quella del parroco Don Martino Carra. La cappella, cara agli abitanti del rione, si anima per la festa di S. Giovanni con solenni funzioni religiose e la tradizionale benedizione dei bambini.