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Chiesa di San Bonaventura

Chiesa di San Bonaventura

Descrizione

È una delle chiese votive del paese che, testimoniando la fede dei nostri avi, fa parte del patrimonio storico e religioso di Saluggia. Correva l'anno 1643 e sul nostro territorio si combatteva la guerra di successione del Monferrato. Il 14 luglio una banda armata di mercenari assoldati all'esercito spagnolo aveva preso d'assalto il paese."

"Il giorno 14 luglio non è citato nei documenti dell'archivio di Oropa in cui si precisa solo l'anno. Il calendario liturgico riporta la festa di S. Bonaventura il giorno 15 luglio, anziché il 14 in cui viene datato l'episodio, secondo una "memoria" depositata presso l'archivio parrocchiale di Saluggia dal prevosto don Francesco Crosio nel 1789.

Per sfuggire all'attacco, i Saluggesi si erano rifugiati nel ricetto.

Quando si resero conto di non poter sostenere l'urto degli attaccanti, fecero voto alla Madonna e al Santo che ricorreva quel giorno, San Bonaventura, di erigere in loro onore una chiesa e di recarsi ogni anno ad Oropa, se fossero stati salvati da tale peri-colo. Secondo la tradizione, si sarebbe levata una fitta nebbia che disorientò i soldati invasori i quali si diedero alla fuga. Del fatto troviamo menzione nell'archivio parrocchiale di Saluggia e in quello del Santuario d'Oropa.

Ad adempimento del voto, la chiesa fu costruita nei dieci anni successivi con le offerte della popolazione e col materiale della chiesa e dell'Ospizio di S. Bernardo, esistenti sui confini delle regioni Campagna e Spazzata, che erano stati distrutti dagli Spagnoli. Fu consacrata il 29 maggio 1653 e dedicata alla SS. Vergine di Oropa e a San Bonaventura.

Ancora oggi si ripete la devozione del pellegrinaggio annua le al santuario di Oropa e si celebra la festa commemorativa del Santo con solenni funzioni religiose. La chiesa è una costruzione ad un'unica navata con un portico addossato alla facciata e il campanile sul lato destro. Sul portale d'ingresso è dipinto un affresco raffigurante la battaglia combattuta sotto le mura del castello.

Nell'interno vi sono elementi di notevole pregio:

- il quadro dell'Annunciazione della Vergine, opera di Orsola Caccia, figlia di Guglielmo Caccia detto "Moncalvo", donato dagli eredi dei Conti Mazzetti nel 1856 al Comune con la condizione che fosse esposto nella chiesa votiva di S. Bonaventura. Di rilievo la preziosa cornice in legno dorato.

Sull'altare è collocata la statua della Vergine che riproduce quella del santuario di Oropa.

Nel coro è conservato un quadro, datato 1707, opera del pittore saluggese Antonio Barberis che ha per sfondo Saluggia antica e riporta in alto la Madonna nera circondata da S. Grato, S. Bonaventura, S. Stanislao Kostka, da S. Luigi Gonzaga, da S. Bernardo e da S. Giobbe, il prototipo dell'uomo paziente.

Nella chiesa nei secoli passati si tennero assemblee di popolo e più volte essa servi come magazzino dove venivano deposita te scorte e vettovaglie (grano, fieno) che dovevano servire agli eserciti che occupavano il nostro territorio.

Annesse alla chiesa fino alla prima metà del 1800 vi erano due stanze che servivano come abitazione del custode che era chiamato "romito".

Modalità di accesso

Aperta durante specifiche ricorrenze

Indirizzo

Via San Bonaventura 1, 13040 Saluggia (vc)

Contatti

Centralino

P.zza Municipio 15, Saluggia

0161.48.01.12

PEC: saluggia@cert.ruparpiemonte.it

Ultimo aggiornamento: 04/03/2026, 08:40

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